Guida

Deumidificatore a basso consumo: quanto costa davvero

Quanto consuma un deumidificatore in bolletta: watt di targa, ore e prezzo del kWh, con esempi calcolati. Come ridurre i consumi e il confronto col condizionatore.

La Redazione di Migliore Deumidificatore Pubblicato
Deumidificatore a basso consumo: quanto costa davvero

“Quanto mi costa in bolletta?” è la prima domanda di chi cerca un deumidificatore a basso consumo. Le risposte che si trovano in rete vanno da “pochi centesimi” a “quanto un frigorifero”, spesso senza un calcolo dietro. In questa guida facciamo i conti in modo trasparente: watt di targa × ore di funzionamento × prezzo del kWh, con dati presi dalle schede dei produttori e un prezzo dell’energia pubblicato da ARERA. Poi vediamo come ridurre i consumi, quanto costa asciugare il bucato e quando conviene usare il climatizzatore in modalità dry.

Non abbiamo misurato i consumi in redazione: tutti i numeri vengono dalle fonti citate in fondo e i calcoli sono mostrati passo per passo. La classifica completa dei modelli è nella nostra selezione dei migliori deumidificatori 2026.

La formula: watt × ore × prezzo del kWh

Il consumo di un apparecchio elettrico si calcola così:

kWh = potenza in watt × ore di funzionamento ÷ 1.000

Il costo è poi kWh × prezzo del kWh. Per il prezzo usiamo un dato ufficiale: secondo il comunicato ARERA del 29 settembre 2026, dal 1° ottobre 2026 il prezzo di riferimento per il cliente vulnerabile in Maggior Tutela è di 43,43 centesimi di euro per kWh, tasse incluse, in aumento del 37,3% rispetto al trimestre precedente.

Attenzione: è il prezzo di riferimento per circa 3 milioni di clienti vulnerabili, non il prezzo di tutti. Chi è sul mercato libero ha un prezzo diverso, più alto o più basso. Il modo più semplice per conoscere il proprio è prendere l’ultima bolletta e dividere il totale da pagare per i kWh consumati: si ottiene un prezzo medio “tutto compreso” da usare al posto dei 43,43 centesimi nei calcoli qui sotto.

Quanto consumano i modelli della nostra selezione

Ecco la potenza assorbita dichiarata e il costo di 8 ore di funzionamento continuo, al prezzo ARERA di riferimento. È il caso peggiore: con l’igrostato il compressore si ferma quando l’aria è abbastanza asciutta, quindi il consumo reale è più basso.

ModelloPotenza assorbita (fonte)kWh in 8 oreCosto in 8 oreCosto in 30 giorni (8 h/giorno)
Meaco ABC 10L165 W (Meaco)1,320,57 €circa 17 €
Ariston DEOS EVO 10210 W massimi (Amazon)1,680,73 €circa 22 €
Meaco Arete One 25L310 W (Meaco)2,48circa 1 €circa 32 €
Olimpia Splendid Aquaria S1 20 P310 W a 27 °C e 60% (Olimpia Splendid)2,48circa 1 €circa 32 €
Trotec TTK 72 E320 W (Trotec)2,56circa 1 €circa 33 €
Comfee MDDF-20DEN7-WF440 W (Comfee)3,52circa 2 €circa 46 €
De’Longhi Tasciugo AriaDry Multi490 W (De’Longhi)3,92circa 2 €circa 50 €

Esempio per il primo: 165 W × 8 ore = 1.320 Wh = 1,32 kWh; 1,32 × 0,4343 € = 0,57 €. Per il Bosch Dry 4000 la pagina Bosch Italia non indica la potenza assorbita, quindi non possiamo fare il calcolo; per il Trotec TTK 100 E la scheda Amazon indica una potenza massima di 0,53 kW.

Watt bassi non vuol dire sempre più efficiente

Il numero di watt dice quanto consuma l’apparecchio in un’ora, non quanta acqua toglie dall’aria. Meaco è uno dei pochi produttori che pubblica entrambi i dati in condizioni realistiche. Dividendo i litri estratti in 24 ore per i kWh consumati nelle stesse 24 ore si ottiene l’efficienza in litri per kWh:

Modello e condizioni (dati Meaco)Litri al giornoPotenzakWh in 24 oreLitri per kWhCosto per litro
ABC 10L, 20 °C e 60%4,48152 W3,651,230,35 €
Arete One 25L, 20 °C e 60%10,73267 W6,411,670,26 €
ABC 10L, 20 °C e 80%7,32159 W3,821,920,23 €
Arete One 25L, 20 °C e 80%17,53280 W6,722,610,17 €

(Costo per litro al prezzo ARERA di riferimento di 43,43 centesimi per kWh.)

Il risultato è controintuitivo: l’Arete One assorbe più watt, ma toglie ogni litro d’acqua spendendo meno dell’ABC 10L. In una casa con molta umidità da togliere, un modello più grande ed efficiente lavora meno ore e può costare meno alla fine del mese. In una camera con poca umidità, dove l’apparecchio si ferma spesso grazie all’igrostato, il modello piccolo resta il più economico da comprare e da far funzionare.

La temperatura cambia tutto

I deumidificatori a compressore raffreddano l’aria su una serpentina fredda per far condensare l’acqua: con l’aria fresca rendono molto meno. Le tabelle Meaco lo mostrano bene:

  • ABC 10L a 10 °C e 60%: 1,55 litri al giorno con 128 W, cioè circa 0,50 litri per kWh e 0,86 € per litro al prezzo ARERA di riferimento, contro 0,35 € a 20 °C.
  • Arete One a 10 °C e 60%: 3,54 litri al giorno con 220 W, circa 0,67 litri per kWh.

In pratica: un deumidificatore acceso in una cantina o in una stanza non riscaldata d’inverno lavora molte ore per poca acqua. Meglio usarlo nelle stanze abitate, oppure scaldare un minimo l’ambiente. Controlla anche l’intervallo di funzionamento: Meaco indica da 5 a 35 °C per i suoi due modelli, Trotec da 5 a 32 °C per il TTK 72 E.

Come ridurre i consumi

  1. Usa l’igrostato, non la modalità continua. Quando l’umidità raggiunge il valore impostato, il compressore si ferma e il consumo crolla. L’ABC 10L permette di scegliere dal 30 all’80% a passi del 5%, l’Arete One dal 40 al 70% (Meaco).
  2. Non impostare un valore troppo basso. L’Ufficio federale della sanità pubblica svizzero (UFSP) indica un’umidità relativa tra il 30 e il 50% nel periodo di riscaldamento, non oltre il 40% nei giorni molto freddi. Scendere ancora significa pagare per togliere umidità che non dà problemi.
  3. Porte e finestre chiuse mentre lavora. Arieggia prima, come consiglia l’UFSP (almeno tre volte al giorno, 5-10 minuti con le finestre spalancate), poi chiudi e lascia lavorare il deumidificatore.
  4. Pulisci il filtro. Un filtro intasato riduce il flusso d’aria. ENEA lo ricorda per i climatizzatori: nelle unità non manutenute i consumi arrivano fino al 30% in più rispetto ai parametri di fabbrica.
  5. Riduci l’umidità alla fonte. Coperchi sulle pentole, cappa accesa, aspiratore o finestra aperta dopo la doccia. L’UFSP suggerisce di evitare di stendere il bucato nei locali già umidi.
  6. Usa il timer per farlo lavorare nelle ore in cui serve (per esempio dopo la doccia o durante la notte), se il tuo contratto ha fasce orarie con prezzi diversi.

Asciugare il bucato: quanto costa

Molti comprano il deumidificatore proprio per asciugare i panni in casa d’inverno. I produttori dichiarano modalità dedicate:

  • Secondo Meaco, la modalità bucato dell’ABC 10L fa lavorare l’apparecchio alla massima velocità per 6 ore e poi lo spegne. Con 165 W sono al massimo 0,99 kWh, circa 0,43 € al prezzo ARERA di riferimento.
  • De’Longhi dichiara che il Tasciugo AriaDry Multi asciuga il bucato fino al 50% più velocemente; Rowenta, per l’Extreme Dry Compact, indica il 30% più velocemente che all’aria aperta (test interno, secondo la scheda Amazon).

Per asciugare meglio spendendo meno: stendi i panni in una stanza piccola con la porta chiusa, metti il deumidificatore vicino allo stendino e centrifuga bene in lavatrice prima.

Deumidificatore o condizionatore in modalità dry?

È una delle ricerche più frequenti, soprattutto d’estate. La differenza è nel funzionamento:

  • Il climatizzatore, spiega ENEA, raffresca e deumidifica l’ambiente trasferendo il calore e l’umidità all’esterno. Nella guida alla climatizzazione estiva del giugno 2026, ENEA scrive che spesso, per evitare la sensazione di caldo opprimente, può bastare la funzione “deumidificazione”, perché l’umidità fa percepire una temperatura più alta di quella reale. Ricorda anche che la temperatura interna d’estate non deve scendere sotto i 26 °C e che due o tre gradi in meno rispetto all’esterno sono spesso sufficienti.
  • Il deumidificatore portatile non ha un’unità esterna: l’energia elettrica che assorbe finisce nella stanza sotto forma di calore, insieme al calore liberato dall’acqua che condensa. Per questo l’aria in uscita è un po’ più calda e non rinfresca: d’estate toglie l’umido ma non il caldo.

In pratica:

  • D’estate, con il climatizzatore già installato: usa la funzione dry del climatizzatore.
  • D’inverno, in autunno e in primavera (condensa, muffa, bucato steso in casa): il deumidificatore portatile è lo strumento giusto, e il piccolo calore che produce non è un problema.
  • Senza climatizzatore: il deumidificatore aiuta contro l’afa umida, ma non sostituisce un condizionatore.

Per confrontare i consumi, leggi la potenza assorbita in modalità deumidificazione nella scheda del tuo climatizzatore e applica la stessa formula: watt × ore × prezzo del kWh.

I modelli della nostra selezione con i consumi più bassi

Il più parco: Meaco MeacoDry ABC 10L

Il Meaco ABC 10L ha l’assorbimento dichiarato più basso della selezione, 165 W, e Meaco pubblica la tabella completa dei consumi alle diverse temperature. Ha un igrostato a passi del 5%, una modalità bucato che si spegne da sola dopo 6 ore e un timer di spegnimento. È adatto a camere, monolocali e appartamenti piccoli; in una casa molto umida lavora più ore. Media Amazon di 4,5 su 5 su 246 valutazioni. Tutti i dettagli nella recensione del MeacoDry ABC 10L.

Meaco MeacoDry ABC 10L
Meaco MeacoDry ABC 10L — vedi il prezzo

165 W dichiarati e tabella dei consumi pubblica: il modello che costa meno all'ora nella nostra selezione.

Il più efficiente per litro: Meaco Arete One 25L

Il Meaco Arete One 25L assorbe 310 W al massimo, ma secondo le tabelle Meaco a 20 °C e 60% estrae 10,73 litri al giorno con 267 W: è il modello che toglie ogni litro d’acqua spendendo meno, tra quelli di cui abbiamo i dati. Ha modalità Smart energy, igrostato dal 40 al 70%, tanica da 4,8 litri e filtro HEPA H13 incluso. Costa di più all’acquisto: conviene in case grandi o molto umide. Media Amazon di 4,5 su 5 su 425 valutazioni. Approfondisci nella recensione del Meaco Arete One 25L.

Meaco Arete One 25L
Meaco Arete One 25L — vedi il prezzo

Più litri per kWh secondo i dati Meaco: per chi deve togliere molta umidità ogni giorno e vuole spendere meno in bolletta.

Il compromesso economico: Olimpia Splendid Aquaria S1 20 P

L’Olimpia Splendid Aquaria S1 20 P dichiara 310 W a 27 °C e 60% e 350 W al massimo (30 °C e 80%), secondo la brochure Olimpia Splendid, per 20 litri al giorno in ambienti fino a 90 m³. Ha l’indicatore di temperatura e umidità sul display, il timer 1-24 ore e il Wi-Fi con app OS HOME per spegnerlo anche fuori casa. È il modello da 20 litri più economico all’acquisto della nostra selezione. Media Amazon di 4,1 su 5 su 735 valutazioni. Leggi la recensione dell’Aquaria S1 20 P.

Olimpia Splendid Aquaria S1 20 P
Olimpia Splendid Aquaria S1 20 P — vedi il prezzo

20 litri al giorno con 310 W dichiarati e controllo da app: buon equilibrio tra prezzo d'acquisto e consumi.

Checklist per spendere meno

  1. Leggi la potenza assorbita in watt nella scheda del produttore (se manca, chiedila o scegli un altro modello).
  2. Calcola il tuo prezzo del kWh dall’ultima bolletta.
  3. Moltiplica: watt × ore ÷ 1.000 × prezzo del kWh.
  4. Scegli la taglia giusta: un modello piccolo in una casa molto umida lavora sempre.
  5. Usa l’igrostato intorno al 50% e la modalità bucato a tempo.
  6. Evita le stanze fredde e pulisci il filtro.

Fonti

Domande frequenti

Quanto consuma un deumidificatore al giorno?

Dipende dalla potenza e dalle ore. Un modello da 165 W acceso 8 ore consuma al massimo 1,32 kWh; al prezzo ARERA di riferimento per i clienti vulnerabili dal 1° ottobre 2026 (43,43 centesimi per kWh, tasse incluse) sono circa 57 centesimi. Con l'igrostato il compressore si ferma e il consumo reale scende.

Qual è il deumidificatore che consuma meno?

Nella nostra selezione l'assorbimento dichiarato più basso è quello del Meaco ABC 10L, 165 W secondo Meaco. Ma conta anche quanta acqua estrae per ogni kWh: secondo le tabelle Meaco, a 20 °C e 60% l'Arete One 25L estrae più litri per kWh dell'ABC 10L, pur assorbendo più watt.

Consuma di più il deumidificatore o il condizionatore in modalità dry?

Dipende dai due apparecchi: confronta la potenza assorbita indicata nelle rispettive schede. La differenza vera è un'altra: il climatizzatore trasferisce calore e umidità all'esterno, come spiega ENEA, mentre un deumidificatore portatile lascia nella stanza il calore che produce. D'estate, contro l'afa, ENEA indica che spesso basta la funzione deumidificazione del climatizzatore.

Conviene usare il deumidificatore per asciugare i panni?

Può essere comodo. Secondo Meaco, la modalità bucato dell'ABC 10L fa lavorare l'apparecchio alla massima velocità per 6 ore e poi lo spegne: con 165 W sono al massimo 0,99 kWh, circa 43 centesimi al prezzo ARERA di riferimento per i clienti vulnerabili.

A quanto impostare l'umidità per risparmiare?

Non più in basso del necessario. L'Ufficio federale della sanità pubblica svizzero indica un'umidità relativa tra il 30 e il 50% nel periodo di riscaldamento. Un valore intorno al 50% evita che il compressore lavori per togliere umidità che non dà fastidio.

Il deumidificatore funziona bene in una stanza fredda?

I modelli a compressore rendono meno al freddo. Secondo la tabella Meaco, l'ABC 10L a 10 °C e 60% estrae 1,55 litri al giorno assorbendo 128 W, contro 4,48 litri a 20 °C: il costo per ogni litro d'acqua più che raddoppia.